PROGETTI INTERNAZIONALI


  • Proyecto Bellamar  
  • Adotta una sorgente
  • Erasmus+ "Live on the Karst"   :



Il “ Proyecto Bellamar ” è nato nel 2003 dal gemellaggio tra il G.S.S.M. ed il "Comitè Espeleologico de Mattanzas" (CEM) della Repubblica di Cuba, supportato dal patrocinio di una lunga serie di enti ed associazioni italiane e cubane: 

  • Fundación Antonio Núñez Jiménez de la Naturaleza y el Hombre (FANJ) di Cuba 
  • Sociedad Espeleologica de Cuba (SEC)
  • Società Speleologica Italiana (SSI)
  • Fédération Française de Spéléologie (FFS)

e grazie alla collaborazione dei seguenti enti e Gruppi:

  • Sistema Nacional de Áreas Protegidas de Cuba (SNAP)
  • Federazione Speleologica Veneta (FSV)
  • La Salle – 3D International Team
  • France-Amérique Latine Comité Bordeaux-Gironde


Il campo d'azione del progetto si è concentrato così nella regione carsica di Bellamar, nella regione cubana di Matazar. Scopo iniziale del progetto era diffondere in maniera il più possibile efficace e capillare la conoscenza del fenomeno carsico, sottolineando l’importanza della tutela del patrimonio idrico sotterraneo racchiuso in quel tipo di territorio, particolarmente vulnerabile alle attività umane.

Per il raggiungimento di tale obiettivo nell'arco di 10 anni ci siamo impegnati nella documentazione fotografica e video della regione di Bellamar, come nell’esplorazione e studio delle grotte e delle evidenze carsiche superficiali dell’intero territorio cubano della regione. A questo importante lavoro su nostro invito sono aggiunti altri speleologi e fotografi francesi, diventati nel tempo amici e collaboratori del progetto stesso.   

Attraverso una seria produzione di audiovisivi 3D adeguatamente montati e divulgati, frutto delle citate attività, abbiamo raccolto i fondi necessari all'organizzazione di mostre ed eventi didattici in loco, con l’obiettivo di far crescere nell’opinione popolare del luogo la conoscenza del carsismo e la consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni sulle acque del proprio territorio, ciò al fine di salvaguardare e proteggere la più grande fonte d’acqua dolce idro-potabile di Cuba.




Nell'anno 2012 è stato dato il via alla seconda fase del progetto, denominata “Adotta una sorgente”.

A corollario di ciò, nella provincia di Matanzas, presso le grotte turistiche di Bellamar, nel 2014 è stato realizzato un Centro polifunzionale di Educazione Ambientale (CEA) dedicato al carsismo ed alla permacultura, con sale adibite a laboratori didattici e scientifici, nonché con una foresteria per accogliere le scuole e le associazioni in visita al Centro.

Sempre nel 2014 è iniziata una collaborazione / gemellaggio internazionale tra l’Istituto di Istruzione Superiore "Levi Ponti" di Mirano (Ve) ed un’analoga scuola cubana - l’Istituto Politécnico "Hernest Telman"  di Matanzas - in un’ottica di interscambio di esperienze ed obiettivi comuni sul tema dello sviluppo ambientale eco-sostenibile, della durata di 3 anni. 

Nell'ambito di questo gemellaggio, grazie all’esperienza didattica dell’ IIS "Levi Ponti", è stato allestito per mano dei ragazzi italiani un laboratorio chimico per l’analisi delle acque carsiche nel CEA sopra descritto.

 A tal fine il Gruppo Speleologico San Marco di Venezia in collaborazione con il CEM cubano e con la "Fundación Antonio Núñez Jiménez" (FANJ) hanno coadiuvato e sostenuto l'attività di interscambio tra le scuole ed il Centro.

Il CEA di Matanzas è diventato così il fulcro e la base operativa (coordinata dall’Istituto Politécnico "Hernest Telman" di Matanzas) da cui viene oggi diretto sul territorio cubano un altro progetto che mira a coinvolgere le scuole interessate a contribuire (attraverso la conoscenza e l’utilizzo di strumenti di base) a conoscere ed a proteggere il proprio territorio di pertinenza, presupposto per informare ed educare gli studenti ad una cittadinanza attiva per uno sviluppo sostenibile.

Gli obiettivi del progetto “Adotta una sorgente”, valide sia per l'Italia che per Cuba, sono quindi:

  • Avviare lo sviluppo di una “Coscienza Ecologica” attraverso una serie di comportamenti ripetibili nella vita di tutti i giorni;
  • Abituare gli alunni al concetto di “Monitoraggio Sistematico”;
  • Avviare l’acquisizione di “Competenze Metodologiche ed Operative” nell’organizzazione di un piano di ricerca;
  • Potenziare le abilità sull’uso di strumenti scientifici di analisi chimica;
  • Abituare all’organizzazione di una ordinata metodica di rilevazione per consentire di raggiungere una adeguata “attendibilità” del dato misurato;
  • Costruire una piccola “Banca Dati” eventualmente condivisibile con altre scuole o soggetti interessati via Web.

Obiettivi di questa prima fase di interscambio tra la scuola italiana e quella cubana sono:

  • Scambi di metodologie didattiche e protocolli operativi da realizzare con Istituti Tecnici di indirizzo affine tramite la rete internet;
  • Confronto delle due realtà nazionali, attraverso la realizzazione di mappe concettuali che illustrano il ciclo della gestione delle acque nei due paesi;
  • Sopralluogo operativo dell’IIS "Levi Pont"i presso le aree umide tropicali della Provincia di Matanzas (Cuba) con un gruppo di docenti e di studenti che hanno realizzato il progetto “Oasi di Salzano” nell’a.s. 2012/13,
  • Cooperazione internazionale per l’allestimento di un laboratorio per l’analisi chimico fisiche da realizzare presso il centro di Bellamar- Matanzas, Cuba (Proyecto Bellamar “Adotta una sorgente”);
  • Elaborazione dei dati sperimentali raccolti durante le diverse fasi, e stesura del Report.

A distanza di 14 anni dal suo avvio, il progetto sta continuando a dare gran parte dei risultati che si erano prefissi.  



Attualmente il G.S.S.M. collabora per la parte italiana del progetto "Adotta una sorgente"  e  "Live on the Karst" di Erasmus+  svolta dagli alunni dell' IIS 'Levi Ponti' di Mirano, mentre le relazioni con la parte cubana del progetto madre  'Bellamar' sono curate personalmente da Antonio Danieli e dal Team "La Salle"



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LE  NOSTRE  MAPPE   -   PER UNA SPELEOLOGIA DIFFUSA E CONDIVISA :


[ In caso di scarsa qualità delle immagini satellitari di Google Maps si consiglia l'uso delle immagini da satellite del sito  wego.here.com. ]


  • GROTTE  DEL  MONTELLO  (E DEL CONEGLIANESE)

https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1bJU9gZPD...    


 

Lungo la sponda sud del Piave, in provincia di Treviso, si alza il rilievo carsico del Montello. Sebbene di modesta estensione le sue caratteristiche lo rendono quasi unico nel suo genere, sia per il complesso e particolare carsismo (grotte in conglomerato) sia per le sue peculiarità naturalistiche.  Molto battuto negli anni '70 ed '80 da diversi Gruppi (tra i quali il G.S.S.M.), l'area attualmente purtroppo non gode di grande interesse, malgrado il potenziale esplorativo della zona sia ancora molto alto, con interi sistemi ancora da poter congiungere (Piero Moro - Bus del Fun - Tavaran Grando;  Posan - Casselon;  Castel Sottera - Forame ecc.). 

Proposta su piattaforma "Google Maps", la Mappa delle grotte del Montello (con alcuni sentieri di avvicinamento suggeriti) è stata sviluppata con dati catastali pubblici già in possesso della Regione Veneto. 

I siti con sentiero di avvicinamento sono stati già verificato in loco; si prega comunque di leggere attentamente la legenda della mappa per le dovute precisazioni metodologiche e di utilizzo. 



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  • RISORGENZE,  GROTTE  MARINE  E  GROTTE SIFONANTI  D'ITALIA :

https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=11GIKw0KR... 


L'attività speleosubacquea rappresenta probabilmente la frontiera più avanzata e promettente dell'esplorazione speleologica. E indubbio che quel che verrà scoperto di nuovo nei prossimi anni a venire sarà in gran parte trovato al di là di un ostacolo acquatico, chiamato tecnicamente 'sifone'. 


La disciplina speleosubacquea è praticata in ambienti molto diversi tra loro: in risorgenze valclusiane (più o meno ampie e profonde), nei tratti allagati delle grotte (sifoni, laghi, fond de trou) o in cavità sottomarine costiere, o artificiali, ecc. 

La mappa - in continuo e lento sviluppo per la mole di lavoro che richiede - tenta di censire:  le grotte in Italia con al loro interno sifoni (già esplorati e non), tutte le risorgenze di tipo valclusiano nazionali, ed ogni tipo di grotta marina e sottomarina.    

Proposta su piattaforma "Google Maps" la mappa è quindi rivolta ai soli speleosub brevettati, ed alle loro squadre di appoggio.  

Si prega di leggere attentamente la legenda della mappa, in cui sono riportate le fonti i contributi ed importanti informazioni di utilizzo.   





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  • " UNA  GROTTA  PER  TUTTI.. "  (mappa in lavorazione da ultimare)

https://drive.google.com/open?id=1xL17SQ5Aei8NcMum...


       

Non serve essere speleologi esperti per poter visitare una facile grotta orizzontale, vanno però rispettate scrupolosamente alcune regole di sicurezza che solo un gruppo speleologico può insegnare, ma soprattutto trasmettere e condividere a livello interpersonale.

Ciò detto, sono riportate in mappa una serie di facili grotte suborizzontali, miniere in disuso e bunker sotterranei adatte anche a principianti con una preparazione almeno escursionistica, ed in possesso di una propria attrezzatura personale obbligatoria che salvaguardi a pieno la propria sicurezza personale (casco con luce principale, doppio impianto luce di riserva, imbrago con longe, ecc.) 

I siti sono corredati da una breve scheda descrittiva e dalle indicazioni per alcuni sentieri di avvicinamento suggeriti. 

In colore marrone sono localizzate anche le numerose grotte turistiche di cui gode il nostro Paese, distribuite nel suo intero territorio nazionale. Non da meno interessanti ed affascinanti sono anche le ex miniere oggi trasformate in attrazioni turistiche per adulti e bambini, come l'immenso patrimonio ipogeo delle nostre "città sotterranee", oggi visitabili grazie a molte associazioni che ne curano lo studio e la tutela.  

(MAPPA IN LAVORAZIONE DA ULTIMARE)  




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OPERE  IPOGEE  -  IL  GEMELLAGGIO CON  L' A.I.S.F.


Nel Settembre 2017 il G.S.S.M. ha stretto un gemellato con l'A.I.S.F.  -  Associazione Italiana per lo studio delle Fortificazioni.


L'esplorazione e lo studio delle Opere Ipogee (cavità scavate per diversi scopi dall'uomo in ogni epoca storica) rientra a pieno titolo tra le numerose attività afferenti la speleologia.  All'interno della tipologia 'Belliche' la stessa Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI (CNCA - SSI) cataloga, tra le altre, tutte le opere sotterranee scavate dall'uomo per scopi militari: opere difensive (D1), camminamenti (D2), gallerie di mina (D3), postazioni di sparo (D4), depositi (D5), rifugi militari (D6) e rifugi per civili (D7). 


Sulla base dalle conoscenze logistiche dell'A.I.S.F. e dall'esperienza speleologica del G.S.S.M., nell'estate del 2017 i due Gruppi - entrambi con sede nella provincia di Venezia -  hanno stretto un gemellaggio atto a collaborare nell'esplorazione di alcune fortificazioni e bunker sotterranei risalenti al XIX° e XX° secolo, e rientranti in una delle tipologie di Opere Ipogee di tipo 'D' sopra citate. 

  L'esperienza nella progressione speleologica è così condivisa e trasmessa dal G.S.S.M. all' A.I.S.F. per poter affrontare tutti quegli ostacoli architettonici tipici delle fortificazioni e dei bunker (ipogei e non) altrimenti invalicabili durante una normale visita escursionistica, quali ad esempio: il superamento di bassi cunicoli, di strettoie, di zone di crollo, tratti di gallerie allagate, risalite verticali, discese su corda all'interno di pozzi o cisterne ecc.  Il fine del gemellaggio e delle uscite esplorative comuni è la condivisione del materiale di studio prodotto, quale la documentazione fotografica dei siti, il rilievo, lo studio storico ed architettonico delle opere e l'eventuale registrazione delle stesse nel Catasto delle Cavità Artificiali della SSI. 




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