CAVITA'  ARTIFICIALI:  IL  GEMELLAGGIO  CON  L' A.I.S.F. 


  • Nel Settembre 2017 il G.S.S.M. ha stretto un gemellato con l'A.I.S.F.  -  Associazione Italiana per lo studio delle Fortificazioni.
L'esplorazione e lo studio delle Opere Ipogee (cavità scavate per diversi scopi dall'uomo in ogni epoca storica) rientra a pieno titolo tra le numerose attività afferenti la speleologia.  All'interno della tipologia 'Belliche' la stessa Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI (CNCA - SSI) cataloga, tra le altre, tutte le opere sotterranee scavate dall'uomo per scopi militari: opere difensive (D1), camminamenti (D2), gallerie di mina (D3), postazioni di sparo (D4), depositi (D5), rifugi militari (D6) e rifugi per civili (D7).  
Sulla base dalle conoscenze storiche dell'A.I.S.F. e dall'esperienza speleologica del G.S.S.M., nell'estate del 2017 i due Gruppi - entrambi con sede nella provincia di Venezia -  hanno stretto un gemellaggio atto a collaborare nell'esplorazione di alcune fortificazioni e bunker sotterranei risalenti al XIX ° e XX° secolo (Vallo Alpino, Guerra Fredda ecc), rientranti in una delle tipologie di Opere Ipogee di tipo 'D'
sopra citate.
  

L'esperienza nella progressione speleologica è così condivisa dal G.S.S.M. con l'A.I.S.F. per poter affrontare tutti quegli ostacoli architettonici tipici delle fortificazioni e dei bunker (ipogei e non) altrimenti invalicabili durante una normale visita escursionistica, quali ad esempio: il superamento di bassi cunicoli, di strettoie, di zone di crollo, tratti di gallerie allagate, risalite verticali, discese su corda all'interno di pozzi o cisterne ecc.  Il fine del gemellaggio e delle uscite esplorative comuni è la condivisione del materiale di studio prodotto, quale la documentazione fotografica dei siti, il rilievo, lo studio storico ed architettonico delle opere e l'eventuale registrazione delle stesse nel Catasto delle Cavità Artificiali della SSI.  


"SPELEO  URBEX  ED I  LUOGHI  DELLA  MEMORIA",  in progetto per il 2019.

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 PROGETTI  INTERNAZIONALI,  2003  -> 2018 :


  • Proyecto Bellamar  
  • Adotta una sorgente
  • Erasmus Plus "Live on the Karst"   


  • Il “ Proyecto Bellamar ” è nato nel 2003 dal gemellaggio tra il Gruppo Speleologico San Marco ed il "Comitè Espeleologico de Mattanzas" (CEM) della Repubblica di Cuba, e col patrocinio della Società Speleologica Italiana e della Sociedad Espeleologica de Cuba, ha come obiettivi la rivalutazione e la salvaguardia del patrimonio carsico cubano, attraverso la realizzazione e la diffusione di audiovisivi stereoscopici (3D).

Il progetto ha trovato da subito l'appoggio ed il patrocinio di una lunga serie di enti ed associazioni italiane e cubane, tra le quali:  la Fundación Antonio Núñez Jiménez de la Naturaleza y el Hombre (FANJ) di Cuba,  la Sociedad Espeleologica de Cuba (SEC), la Società Speleologica Italiana (SSI),  la Fédération Française de Spéléologie (FFS); oltre che la collaborazione dei seguenti enti e Gruppi: Sistema Nacional de Áreas Protegidas de Cuba (SNAP),  Federazione Speleologica Veneta (FSV),  La Salle – 3D International Team,  e il France-Amérique Latine Comité Bordeaux-Gironde.  Il campo d'azione del progetto si è concentrato nella regione carsica di Bellamar, nella regione cubana di Matazar.  Scopo iniziale del progetto era diffondere in maniera il più possibile efficace e capillare la conoscenza del fenomeno carsico, sottolineando l’importanza della tutela del patrimonio idrico sotterraneo racchiuso in quel tipo di territorio, particolarmente vulnerabile alle attività umane.  Per il raggiungimento di tale obiettivo nell'arco di 15 anni ci siamo impegnati nella documentazione fotografica e video della regione di Bellamar, come nell’esplorazione e studio delle grotte e delle evidenze carsiche superficiali dell’intero territorio cubano della regione. A questo importante lavoro su nostro invito sono aggiunti altri speleologi e fotografi francesi, diventati nel tempo amici e collaboratori del progetto stesso.  Attraverso una seria produzione di audiovisivi 3D adeguatamente montati e divulgati, frutto delle citate attività, abbiamo raccolto i fondi necessari all'organizzazione di mostre ed eventi didattici in loco, con l’obiettivo di far crescere nell’opinione popolare del luogo la conoscenza del carsismo e la consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni sulle acque del proprio territorio, ciò al fine di salvaguardare e proteggere la più grande fonte d’acqua dolce idro-potabile di Cuba.



  • Nell'anno 2013 è stato dato il via alla seconda fase del progetto, denominata “Adotta una sorgente”. 

A corollario di ciò, nella provincia di Matanzas, presso le grotte turistiche di Bellamar, nel 2014 è stato realizzato un Centro polifunzionale di Educazione Ambientale (CEA) dedicato al carsismo ed alla permacultura, con sale adibite a laboratori didattici e scientifici, nonché con una foresteria per accogliere le scuole e le associazioni in visita al Centro.  Sempre nel 2014 è iniziata una collaborazione / gemellaggio internazionale tra l’Istituto di Istruzione Superiore "Levi Ponti" di Mirano (Ve) ed un’analoga scuola cubana - l’Istituto Politécnico "Hernest Telman"  di Matanzas - in un’ottica di interscambio di esperienze ed obiettivi comuni sul tema dello sviluppo ambientale eco-sostenibile, della durata di 3 anni.  Nell'ambito di questo gemellaggio, grazie all’esperienza didattica dell’ IIS "Levi Ponti", è stato allestito per mano dei ragazzi italiani un laboratorio chimico per l’analisi delle acque carsiche nel CEA sopra descritto.  A tal fine il Gruppo Speleologico San Marco di Venezia in collaborazione con il CEM cubano e con la "Fundación Antonio Núñez Jiménez" (FANJ) hanno coadiuvato e sostenuto l'attività di interscambio tra le scuole ed il Centro.  Il CEA di Matanzas è diventato così il fulcro e la base operativa (coordinata dall’Istituto Politécnico "Hernest Telman" di Matanzas) da cui viene oggi diretto sul territorio cubano un altro progetto che mira a coinvolgere le scuole interessate a contribuire (attraverso la conoscenza e l’utilizzo di strumenti di base) a conoscere ed a proteggere il proprio territorio di pertinenza, presupposto per informare ed educare gli studenti ad una cittadinanza attiva per uno sviluppo sostenibile.  Gli obiettivi del progetto “Adotta una sorgente”, validi sia per l'Italia che per Cuba, sono quindi stati: avviare lo sviluppo di una “Coscienza Ecologica” attraverso una serie di comportamenti ripetibili nella vita di tutti i giorni;  abituare gli alunni al concetto di “Monitoraggio Sistematico”;  avviare l’acquisizione di “Competenze Metodologiche ed Operative” nell’organizzazione di un piano di ricerca;  potenziare le abilità all'uso di strumenti scientifici di analisi chimica;  abituare all’organizzazione di una ordinata metodica di rilevazione per consentire di raggiungere una adeguata “attendibilità” del dato misurato;  costruire una piccola “Banca Dati” eventualmente condivisibile con altre scuole o soggetti interessati via Web.  Obiettivi di questa prima fase di interscambio tra la scuola italiana e quella cubana sono stati:  scambi di metodologie didattiche e protocolli operativi da realizzare con Istituti Tecnici di indirizzo affine tramite la rete internet;  il confronto delle due realtà nazionali, attraverso la realizzazione di mappe concettuali che illustrano il ciclo della gestione delle acque nei due paesi; il sopralluogo operativo dell’IIS "Levi Pont"i presso le aree umide tropicali della Provincia di Matanzas (Cuba) con un gruppo di docenti e di studenti che hanno realizzato il progetto “Oasi di Salzano” nell’a.s. 2012/13;  la cooperazione internazionale per l’allestimento di un laboratorio per l’analisi chimico fisiche da realizzare presso il centro di Bellamar- Matanzas, Cuba (Proyecto Bellamar “Adotta una sorgente”);  l'elaborazione dei dati sperimentali raccolti durante le diverse fasi, e stesura del Report.   A distanza di 15 anni dal suo avvio, il progetto sta continuando a dare gran parte dei risultati che si erano prefissi, specie nella inattese risposta positive delle Istituzioni locali Cubane.



  • Nel 2015, dall'esperienza maturata nel progetto "Belamar" ed "Adotta una sorgente",  il Gruppo ha partecipato con l'Istituto scolastico
    superiore "Levi Ponti" di Mirano (Ve) al progetto internazionale "Live on the Karst" del programma europeo ERASMUS PLUS. 
Il progetto ha coinvolto in tre anni le classi di 4 Istituti Tecnici Superiori di 3 nazionalità diverse (Italia, Francia e Slovenia) nello studio analisi e tutela delle acque carsiche dei rispettivi Paesi di origine.   Il progetto si è concluso a metà 2018 con l'arrivo in Veneto di circa 120 ragazzi stranieri, guidati in grotta per lo svolgimento delle ricerche a loro affidate.
Concluso il progetto di Erasmus Plus, il progetto madre 'Bellamar' è ora interamente curato da Antonio Danieli in collaborazione con numerose altre organizzazioni speleologiche francesi e cubane, oltre che con il Team 
"La Salle".